Il 2025 è un anno eccezionale - Papa Leone XIV lo ha proclamato Anno Santo Giubilare, nel quale i cristiani di tutto il mondo sono invitati a una rinascita spirituale, riconciliazione e un nuovo inizio. Uno dei momenti culminanti di quest’anno è stato il Giubileo della Gioventù, quando, tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, sono giunti a Roma oltre un milione di giovani da tutto il mondo. Insieme qui hanno pregato, condiviso la fede e celebrato la vita con Cristo - il culmine è stata la veglia serale e la messa finale con il Papa nel luogo chiamato Tor Vergata.
La Repubblica Ceca non è rimasta indietro. Dieci autobus sono partiti dalla Repubblica Ceca e molti giovani sono arrivati in aereo. I preparativi per questo evento hanno avuto luogo mesi prima - ed era evidente. Il gruppo ceco poteva vantare un proprio programma di accompagnamento, che di certo non è una consuetudine in altri paesi. Ogni giorno si celebrava una messa, catechesi e preghiere comuni condotte dai nostri padri vescovi nel centro ceco (nella parrocchia di Santa Maria Regina Mundi). Due serate hanno avuto un'atmosfera speciale: l'adorazione benefica e il servizio religioso penitenziale con possibilità di riconciliazione sacramentale.
Nonostante il fatto che l'alloggio del gruppo ceco fosse a quasi 2,5 ore di viaggio dal centro degli eventi (per fare un paragone, sarebbe come se l'incontro si svolgesse a Praga e noi dormissimo a Brno), ciò non ci ha scoraggiati. Al contrario - viaggiare è diventato parte dell’avventura. Oltre ai punti principali del programma, abbiamo trovato anche il tempo per visitare gli angoli di Roma e attraversare le porte sante delle quattro basiliche principali, come tradizionalmente si fa durante l'anno giubilare. Parte del programma era la messa ceca nella basilica di San Paolo fuori le mura - un incontro forte, che ha lasciato in molti una profonda traccia spirituale.
Papa Leone XIV durante l'incontro ha incoraggiato i giovani a tenersi stretti a Gesù come alla loro più grande speranza - colui che in noi risveglia il desiderio di una vita profonda e significativa. Ci ha invitato a non crogiolarci sugli allori, ma a perseguire la santità esattamente dove siamo, e a spargere la luce che traiamo dall'amicizia con Cristo nel mondo intorno a noi.
A quest’esperienza si uniscono anche quei momenti divertenti e indimenticabili che la vita stessa scrisse (e a volte anche il trasporto pubblico romano). Tra questi c'erano per esempio le corse notturne per prendere gli autobus, treni che si rifiutavano di partire a causa del sovraccarico di pellegrini, o buone azioni sotto forma di generosa assistenza ai venditori indiani locali, che ci ricompensavano con sorrisi e soprannomi come "my friend". E ovviamente non possiamo dimenticare gli autobus che letteralmente scoppiano per la presenza di persone, ma anche per le voci, le risate e i canti in tutte le possibili lingue. Questo è Roma, questa è la Chiesa - variopinta, viva e a volte decisamente chiassosa. E bella.
Un grande grazie va a tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione - a coloro che hanno preparato il programma cecho, hanno celebrato le messe, cantato, curato la logistica, tradotto, pregato o semplicemente aiutato dove necessario. Questo evento è stato un grande risultato di impegno umano - ma soprattutto della grazia divina, che è stata quasi tangibile per tutta la durata.
Veronika Vaňková – coordinatrice dei pellegrinaggi a Roma per il Giubileo della Gioventù per la diocesi di České Budějovice
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